Ipnosi Regressiva alle vite precedenti

Ipnosi Regressiva

Tra le molteplici applicazioni dell’ipnosi troviamo l’ipnosi regressiva.

Tale percorso permette, usando lo stato di trance ipnotica indotta dall’ipnotista, di accedere a delle aree cerebrali ove risiedono i ricordi custoditi dal nostro inconscio.

Il riconoscimento nel nostro continente di tale pratica, può essere datata tra la seconda metà dell’800 e la prima metà del ‘900. Ciò grazie alle figure di J. M. Charcot, S. Freud e C. G. Jung che hanno diffuso e chiarito, anche nella nostra cultura, l’esistenza di una parte inconscia che influenza la nostra realtà e la nostra vita, in maniera maggiore rispetto alla parte conscia e razionale.

L’ipnosi regressiva e l’ipnosi regressiva alle vite precedenti, a differenza dell’ipnosi medica e terapeutica, ha finalità di crescita personale e spirituale. Ciò nonostante come affermava il grande maestro C. G. Jung: “Tutto è terapeutico se finalizzato al benessere della persona”.

Finalità dell’ipnosi regressiva

Lo stato di trance indotta durante una seduta di ipnosi regressiva può avvenire, sia in maniera rapida che in maniera graduale, attraverso un rilassamento progressivo della persona, sempre più profondo.

Durante la seduta di ipnosi regressiva, lo stato di trance si raggiunge  mediante una serie di induzioni e suggestioni verbali. L’ipnotista è così in grado di guidare la persona a recuperare dei ricordi. Essi possono venire sotto forma di immagini, voci, percezioni, sensazioni, ecc. e arrivare da questa vita, dalle vite precedenti o dall’inconscio collettivo.

L’ipnosi regressiva,  indotta gradualmente, mediante uno stato di rilassamento progressivo, porta la persona in uno stato diverso di coscienza. Esso porta la persona fuori dei confini del tempo e dello spazio, partendo dalla sua attuale vita, fino ad arrivare a recuperare ricordi inconsci che influenzano oggi il suo agire.

Il recupero di tali ricordi, eventi passati, esperienze vissute, porta la persona ad uno stato di consapevolezza diversa.

Il soggetto infatti come accade in circa l’80% dei casi, comprende facilmente che eventi, situazioni, disagi, segni caratteriali e fisici, sono stati all’origine di ciò che fino a quel momento non era in grado di spiegare nella sua vita.

Acquisita tale consapevolezza, senza alcuna altra necessità di rielaborazione mentale,  si riesce facilmente ad arrivare a sbloccare nell’inconscio quel disagio, quell’emozione, quel ricordo che per tanti anni ha influenzato la vita della persona.

Ciò è possibile, grazie al fatto che  durante la seduta di ipnosi regressiva è in uno stato di onde cerebrali bassissime, a cavallo tra Theta e Delta.

Per esemplificare, potremmo immaginare di recuperare nel nostro congelatore di casa un blocco di ghiaccio nascosto dietro a tanti altri alimenti, che occupa spazio. E’ sufficiente metterlo fuori e magicamente esso si scioglierà.

Cenni storici dell’ipnosi regressiva

Alcuni manoscritti reperiti che parlano di ipnosi regressiva, risalgono intorno al 1000 a.C.

Nel XVIII secolo tale pratica è stata recuperata e sviluppata nel nostro continente.

Nel 1862, in maniera del tutto casuale è riemersa in Europa l’utilità dell’ipnosi regressiva alle vite precedenti.

Ciò ad opera del principe Galitzin, allievo del medico Mesmer (padre del movimento denominato mesmerismo) il quale, provando la trance ipnotica su una prostituta poco istruita, assoldata per fare pratica, udì un qualcosa di impossibile.

La donna infatti, pur essendo tedesca, nel parlare correttamente francese, riferì di aver compiuto nella sua vita precedente un delitto in Francia e che esso era alle origini delle sue attuali difficoltà.

Trattasi in questo caso di un fenomeno di xenoglossia, ossia il parlare una lingua sconosciuta, fenomeno che non spesso, ma in diversi casi, accade durante l’ipnosi regressiva alle vite precedenti.

Avendo udito diversi particolari su come si erano svolti i fatti, sul luogo e sulle persone coinvolte, Galitzin si recò in Francia, alla ricerca di testimonianze.

La gente locale gli confermò di aver udito dai propri avi la veridicità di quel racconto.

Tra i padri della ipnosi regressiva, interpretata in chiave moderna, possiamo trovare R. Moody e M. Erickson, ma il merito alla diffusione su ampia scala di tale pratica tra il pubblico, è da attribuire a B. Weiss.

Ad esso, ancora oggi in vita e massimo esperto a livello mondiale di ipnosi regressiva alle vite precedenti, va il merito di aver dato luce, tra le masse all’interno della nostra cultura e società occidentale, ad un’antica pratica.

Ciò grazie alla pubblicazione di diversi libri non destinati al mondo medico e scientifico come in precedenza, ma redatti in maniera facilmente comprensibile da qualunque individuo.

Studi medici e scientifici riguardo l’ipnosi regressiva

Il mondo medico, pur non riuscendo ancora oggi a spiegare in maniera scientifica l’origine di tali ricordi, guarda con sempre maggior interesse tali pratiche e i benefici che ne derivano.

Oggi abbiamo diversi esempi di conoscenze, che in passato la scienza stessa ignorava o non aveva dati a supporto di esse.

Si pensi che in una delle università più rinomate al mondo (Virginia University – https://med.virginia.edu/perceptual-studies/) esiste fin dal 1987 un apposito dipartimento dedicato agli studi e ai fenomeni percettivi. Tale dipartimento è stato fondato dal Dr. Ian Stevenson professore di psichiatria.

Attraverso il loro attento studio i ricercatori del DOPS documentano e analizzano oggettivamente i dati empirici raccolti riguardo alle esperienze umane. La loro analisi suggerisce la sopravvivenza post-mortem della coscienza. Una rigorosa valutazione di considerevoli prove empiriche, raccolte in oltre cinquant’ anni di ricerca evidenzia che:

  • La coscienza può effettivamente sopravvivere alla morte fisica.
  • La mente e il cervello appaiono distinti e separabili.

Nel corso di tutti i suoi studi il Dr. Stevenson è stato in grado di determinare molteplici aspetti della reincarnazione. Egli ha determinato che l’anima possa reincarnarsi in qualcuno di una diversa razza, sesso, nazionalità, religione e appartenenza etnica, così come può mantenere spesso personalità, segni fisici quali voglie e cicatrici, disagi fisici, talenti, ecc.

Uno studio simile è stato fatto da un altro gruppo medico della Virginia. Il Dr. Tucker ha esaminato vari casi di regressione di bambini con chiari ricordi di vita passata ed è arrivato alle stesse conclusioni del suo collega.

I bambini infatti, data la loro giovane età e l’assenza di condizionamenti tra ciò che noi oggi giudichiamo reale o non reale, sono spesso capaci di ricordare il loro passato in maniera spontanea.

I benefici dell’ipnosi regressiva

“Per ricordare le vite passate non è necessario andare in regressione e andando in regressione non necessariamente si vedono le vite passate”.

Brian Weiss, esperto mondiale di ipnosi regressiva alle vite precedenti, definisce le sedute di ipnosi regressiva semplicemente “esperienze” in cui potresti:

  • Recuperare dei ricordi di questa e/o di altre vite.
  • Acquisire consapevolezze.
  • Sentire magicamente migliorare o scomparire disagi fisici.
  • Sciogliere blocchi.
  • Ricevere messaggi dall’aldilà da parte delle persone a te care.
  • Incontrare l’anima gemella.
  • Incontrare esseri spirituali o Angeli.
  • Avere esperienze medianiche e mistiche in generale.

L’utilità dunque delle sedute va al di là della credenza o meno nelle vite precedenti.

Se CREDI nelle vite precedenti, potrai ricordare parti di esse, scoprire gli errori del passato e comprendere le lezioni utili da trasmutare nella tua esistenza attuale, migliorandola.

Se NON CREDI nelle vite precedenti, grazie allo stato di trance indotto dalla seduta di ipnosi regressiva, potrai comunque beneficiare dei messaggi metaforici che la tua mente profonda – il tuo inconscio – ti propone, senza soffermarti sulla loro provenienza.

Conclusione

Durante una seduta di ipnosi regressiva, puoi limitarti a comprenderne il significato o acquisire la consapevolezza di elementi utili alla tua crescita ed evoluzione. Ciò al di là del fatto che ciò che è emerso  possa appartenere al tuo passato, alla tua fantasia, a realtà o universi paralleli, immaginazione o altro.

Il contenuto che affiora durante una seduta di ipnosi regressiva, nonostante le difficoltà della nostra mente razionale a comprenderlo è molto più importante dunque rispetto all’origine e al modo in cui esso emerge.

D’altro canto uno dei bugs del cervello è proprio quello di non distinguere il reale dall’immaginario e di comportarsi, dunque, alla stessa maniera.

Durante le sedute avrai la guida e gli strumenti per elaborare in autonomia come le cause di disagio, frustrazione, sofferenza, malesseri di vario genere sono originati da ciò che è inconsciamente immagazzinato nel tuo mondo sommerso.

Il viaggio fuori dal tempo e dello spazio, ti permetterà  di ritrovare gli eventi del passato che influenzano  oggi la tua vita e di rielaborarli per progettare un tuo futuro migliore.

Tale viaggio:

  • Parte da uno stato di rilassamento e meditazione.
  • Passa dalla tua infanzia.
  • Recupera i ricordi e le ferite del tuo bambino interiore per una rielaborazione evolutiva.
  • Ti porta nella dimensione ancestrale.
  • Per arrivare fino alle vite precedenti.

Ciò in modo graduale per darti la possibilità di entrare in contatto con le cause che hanno determinato la tua condizione attuale.

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