Ipnosi

ripara i ricordi,cambia la vita, migliora il futuroL’ipnosi, tra Magia e Realtà

L’ipnosi si colloca tra magia e realtà, offrendoti la possibilità di sviluppare le potenzialità mentali, ivi compresi i ricordi, grazie all’induzione da parte dell’ipnotista.

Accade in modo semplice e naturale, perché si raggiunge uno stato di rilassamento profondo, analogo al dormiveglia del mattino (appena svegli) o della sera prima di addormentarsi.

Lo stato ipnotico permette di ridurre la critica e la razionalità della nostra mente focalizzandosi su una monoidea.

I benefici dell’ipnosi

L’ipnosi permette di ridurre i pensieri confusi della nostra mente e d’isolarsi dalla dimensione spazio temporale.

Lo stato di trance indotta grazie all’ipnosi, permette di entrare in uno stato diverso di coscienza realizzabile grazie:

  • Alla disattivazione temporanea del senso critico e di giudizio, con interruzione dell’autocritica e la mancanza di paura del giudizio degli altri.
  • All’interruzione del fenomeno, che gli orientali definiscono “mente-scimmia”, appunto per indicare la generazione inconsapevole e incontrollata dei pensieri.

Durante l’ipnosi rimane comunque attiva, a differenza del sonno, la parte mentale.

In questo modo si possono sempre rifiutare tutte quelle induzioni a cui non si ritiene opportuno dar seguito, per ragioni etiche o morali.

In tal modo, grazie alla guida vocale dell’ipnotista, la persona sottoposta a ipnosi potrà entrare in contatto con il suo inconscio e dialogare con esso.

È così possibile recuperare informazioni riguardo al proprio passato, le sue emozioni, i suoi condizionamenti e il suo potenziale utile per migliorare il presente.

Inoltre grazie all’ipnosi è altresì possibile, se la persona lo desidera, trovare in sé informazioni utili per guidarla nella direzione che intende dare alla propria vita.

Onde cerebrali e ipnosi

Le onde celebrali, partendo da quelle con frequenza più alta a quelle con frequenza più bassa, si distinguono in 5 tipologie, di seguito riepilogate.

Onde Gamma (da 25 a 100 Hz)

Sono state scoperte recentemente grazie alle neuroscienze e alla nascita delle strumentazioni digitali per la misurazione delle attività celebrali.

Quando attive permettono uno stato di massima concentrazione ed elaborazione cognitiva, aprendo dunque la possibilità a una maggior attenzione, percezione e memoria.

A differenza di altri tipi di onde celebrali, si attivano dopo aver impiegato indicativamente circa 30 minuti in una specifica attività con concentrazione.

Sono quelle, che permettono di essere in uno stato creativo e di concentrazione tipico degli atleti e degli artisti creativi.

Ti sarà sicuramente capitato di svolgere un’attività in tale frequenza, ottenendo i massimi risultati, talvolta superiori alla media.

Quando si è in questo stato, accade anche che dopo essere stati interrotti da qualcosa o da qualcuno, non si riesce poi a riprendere la stessa concentrazione e creatività di prima.

Onde Beta (da 12 a 33 Hz)

Si attivano nel corso delle attività quotidiane in cui metti tutta la tua attenzione, quando hai bisogno di restare vigile e di essere consapevole di molteplici stimoli.

Onde Alfa (da 8 a 13 Hz)

Sono presenti in uno stato di rilassamento, di relax e di calma, ma non di sonno. È uno stato favorevole alla meditazione.

Onde Theta (da 3,5 a 8 Hz)

Sono legate  alle tue capacità d’immaginazione, alla riflessione, alla creatività, all’intuito, al sonno, alle emozioni profonde, al rilassamento seguente a uno sforzo.

Onde Delta (da 1 a 3 Hz)

Sono legate al sonno profondo (ma senza sogni) e ad attività corporee vitali involontarie, come la frequenza cardiaca, la digestione, il respiro.

Tra questi 2 livelli di onde celebrali si colloca lo stato d’ipnosi, permettendo alla persona di essere per un tempo prolungato, in uno stato di coscienza oscillante in mezzo tra Onde Alfa e Theta.

Tutto è ipnosi

“L’Ipnosi non esiste. Tutto è Ipnosi.” – (Milton Erickson)

Lo psichiatra e psicoterapeuta statunitense Milton Erickson (1901-1980) è oggi considerato colui a cui attribuire il merito della notorietà e diffusione dell’ipnosi nel XIX secolo.

Per meglio comprendere la sua affermazione basta osservare l’atteggiamento di gran parte delle persone sentendo parlare di essa.

Le due principali obiezioni legate a false credenze limitanti sono:

  • Il timore di perdere il controllo.
  • La paura di non ricordare nulla di ciò che accade in tale stato.

Nessuna delle due è di fatto possibile, perché durante lo stato di trance ipnotica la persona è comunque sveglia.

Anche se si trova, comunque in uno stato di onde celebrali più basse di quelle che si hanno durante lo stato di svolgimento delle attività quotidiane.

Il timore di perdere il controllo durante l’ipnosi

Spesso sia ha il timore di perdere il controllo durante l’ipnosi e di essere vittima inconsapevole dell’ipnotista.

Si tratta di un pensiero totalmente errato, semplice conseguenza di ciò che si è visto riguardo all’ipnosi, durante gli spettacoli da palcoscenico o televisivi.

In tali spettacoli infatti, la prova ipnotica riesce solo perché la persona sul palco è indotta a staccare il giudizio e a focalizzarsi solo sulla voce dell’ipnotista. Così non si preoccuperà di ciò che può pensare o dire il pubblico presente.

Dopo questa precisazione, è da evidenziare che le sedute d’ipnosi si svolgono in tutt’altro ambiente. Soprattutto le sedute d’ipnosi regressiva con finalità di crescita personale, spirituale o di maggior conoscenza di sé nulla hanno a che fare con quelle tecniche autoritarie e plateali.

Le sedute d’ipnosi con tale finalità, che sono ben diverse dalle tecniche autoritarie e plateali, utilizzate durante gli show televisivi, si svolgono:

  • Solo su richiesta e consenso scritto da parte della persona interessata.
  • Dopo previa valutazione di un questionario utile per conoscere la persona (e il suo stato d’animo) che intende sottoporsi al trattamento.
  • Conducendo un rilassamento sempre graduale, in un ambiente controllato e protetto.

L’ipnosi è una pratica quotidiana inconsapevole

Se riprendiamo il concetto sopra esposto che l’ipnosi, come molti pensano, sia l’essere controllati inconsapevolmente da altri, allora possiamo affermare che:

“Quella che chiamiamo ipnosi è lo stato di presenza e consapevolezza, mentre quella che chiamiamo quotidianità è in buona parte uno stato d’ipnosi”.

Riflettendo un attimo, passiamo l’intera giornata o l’intera vita a riempire la nostra mente conscia e inconscia, di condizionamenti meno plateali di uno spettacolo di Jucas Casella ma altrettanto manipolativi.

Ciò accade spesso, in qualsiasi relazione o rapporto quotidiano, ad esempio:

  1. Genitore con cui ci sentiamo in dovere o obbligo di assecondare la richiesta o di far propria la sua idea.
  2. Capoufficio o collega che ci ordina di fare qualcosa.
  3. Partner a cui ci sentiamo nella condizione di assecondare la richiesta.
  4. Vicino di casa che agisce o reagisce condizionando il nostro atteggiamento.
  5. Istruttore della palestra che ci indica gli esercizi da eseguire.
  6. Ecc..

Stato ipnotico naturale

Anche dando allo stato ipnotico il connotato “di stato inconsapevole”, c’è da precisare che in realtà, non è uno stato indotto dall’ipnotista, bensì uno stato naturale, quotidiano e frequente.

Da considerare oltretutto che, la nostra macchina biologica si rifugia, in automatico e in maniera inconsapevole, a un livello di onde celebrali analogo allo stato di trance ipnotica.

Lo fa’ per pochi minuti, diverse volte nel corso della giornata, con dei ritmi ultradiani ogni 90/120 minuti circa, proprio per recuperare energie.

L’ipnosi è altresì lo stato naturale della mente quando:

  • Siamo immersi e assorti ad es. nella visione di un tramonto.
  • Alla guida dell’auto arriviamo a destino in automatico senza pensarci.
  • Ci abbandoniamo  in modo rilassato e piacevole ad un sogno ad occhi aperti, tanto profondamente da dissociarci dalla realtà circostante.
  • Qualcuno ci parla ma noi non siamo focalizzati sulle sue parole.
  • Guardiamo con attenzione la tv o una partita di calcio al punto tale da non ascoltare cosa accade attorno a noi.
  • ecc.

Possiamo dunque affermare, che essa ci accompagna spesso nella nostra vita quotidiana, in modo spontaneo ma senza saperlo.

Brian Weiss

Secondo la scuola dello psichiatra  Brian Weiss, ancora  in vita ed operante, a cui va attribuito il merito della diffusione nel nostro secolo dell’ Ipnosi regressiva alle vite precedenti,  l’ipnosi è:
uno stato semplice e naturale di concentrazione rilassata, un vero e proprio “sogno da svegli”.
In tale stato indotto di trance la frequenza raggiunta dalle onde cerebrali permette di poter entrare in contatto con il nostro vero sé, con il  nostro inconscio, che influenza circa il 90% della nostra vita.
In tale stato è dunque possibile espandere le nostre capacità mentali e dialogare il nostro inconscio sia per recuperare ricordi che per imprimere in esso i nostri desideri.

Storia dell’ Ipnosi

Gli uomini primitivi la utilizzavano già nella pratica dei riti religiosi e medici,  grazie al cambiamento a livello di sensazioni, percezioni, pensieri e comportamento che essa genera.

Alla stessa maniera alcune culture e popolazioni la usano ancora oggi nella quotidianità ai fini curativi.
La riscoperta e l’evoluzione di tale pratica nella nostra cultura e nella nostra epoca  è stata possibile a partire dagli studi sull’inconscio da parte di:
Sigmund Freud (1856 – 1939) –
neurologopsicoanalista e filosofoaustriaco, padre  della odierna  psicoanalisi, 
Carl Gustav Jung (1875 – 1961) –
psichiatrapsicoanalistaantropologofilosofo e accademico svizzero, una delle principali figure intellettuali del pensiero psicologico e psicoanalitico.

Applicazioni mediche

Grazie ai benefici che offre  l’ipnosi può essere utilizzata ai fini terapeutici per curare  malattie psicosomatiche (ansia, depressione, ecc.).

Inoltre da parte di  personale medico può essere usata anche per allergie e  sintomi  fisiologici .

Può essere  altresì praticata per  applicazioni analgesiche  anche durante gli interventi chirurgici di vario genere e durante il parto.

Quando usata ai fini analgesici offre i seguenti  vantaggi:

eliminare gli effetti collaterali dannosi;
economicità;
accresce l’efficacia dell’ analgesia per il paziente in seguito all’apprendimento,   rendendola  sempre più proficua con l’uso anziché ridurne l’efficacia per effetto dell’assuefazione, come può capitare con i farmaci analgesici.

Conclusione

L’ ipnosi non è come alcuni ancora credono:

  • Sonno.
  • Perdita di coscienza.
  • Perdita di controllo.
  • Amnesia al termine dell’esperienza.
  • Essere controllati dall’ipnotista.

L’ipnosi ti conduce al naturale processo dello stato di trance, sospendendo il giudizio e il chiacchiericcio mentale.

Prevede nel suo percorso 2 figure:

    1. La persona che sceglie spontaneamente di andare in trance, protagonista attivo del processo di cui prende parte, e che non assume quindi un ruolo passivo e sottomesso.
    2. L’ipnotista che riconosce e rispetta le caratteristiche della persona e la sua naturale libertà di pensiero senza alcuna forma autoritaria né metodi impositivi e manipolativi.

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