Reincarnazione e Karma

vite precedenti

La reincarnazione nella storia

Nel mondo antico la credenza della reincarnazione era diffusa in tutte le popolazioni ad eccezione dei pagani e dei romani. A sostegno di ciò abbiamo tracce storiche anche negli scritti di Pitagora, Platone, Cicerone, Virgilio.

Si possono trovare fonti tra gli scritti delle varie religioni antiche.  Nei Sumeri nel lontano 3200  a.C.  e negli Egiziani nel 3100 circa a.C.; negli Indiani e Veda nel 1000/600 a.C.;  nel Buddhismo fin dal 600/500 a.C. e in diversi Padri della Chiesa Cattolica (S.Paolo, S.Giustino, S.Agostino, S.Ippolito)  fino al 553 d.C.

Al Concilio di Costantinopoli la reincarnazione fu dichiarata un’ eresia,  furono bruciati i libri che la insegnavano e perseguitato i sostenitori. Ciò avvenne per ordine non già del Papa Virgilio, forte oppositore del concilio stesso, bensì per opera dell’ Imperatore romano Bizantino Giustiniano.

La reincarnazione oggi

Oggi la reincarnazione è dimostrata scientificamente da numerosi ricercatori e dall’esistenza di migliaia di persone che ricordano le vite passate con meticolosità di dettagli.

Le indagini successive ai racconti accertano l’esistenza di luoghi e dettagli riferiti. Si dà riscontro ai numerosi  casi riportati sopratutto dai bambini che ricordano la vita precedente con naturalezza fino ai 6‐7 anni di età. Anche gli scettici dinnanzi alle varie dimostrazioni oggi esistenti sono a sostegno della prova della reincarnazione.

La  disciplina dell’ Ipnosi regressiva alle vite precedenti è stata sviluppata  daL dottor Raymond Moody (medico, psicologo e parapsicologo statunitense), e si è diffusa grazie allo psichiatra e scrittore Brian Weiss. La diffusione di tale pratica é stata resa possibile in Italia a partire dalla fine degli anni ’80 grazie all’impegno del prof. Antonio Valmaggia, presidente  Past Life Regression School e studioso di fenomeni paranormali.

Il Karma

Il termine Karma ha origine nell’antica civiltà religiosa devica  (XX a.C.) e filosofica indiana

Karma in sanscrito significa “azione”.

Le azioni che costituiscono il Karma sono tre :

  1. I pensieri
  2. Le Parole
  3. I comportamenti.

I tre principi fondamentali del Karma sono:

1. l’energia sopravvive alla morte del corpo; tutti i pensieri, le parole e i comportamenti producono karma futuro e compensano, attenuano o incrementano gli effetti del karma passato;

2. ogni incarnazione (rinascita) costituisce una nuova possibilità d’evoluzione. L’esistenza delle persone non è retta da entità esterne, ma è determinata dagli uomini stessi attraverso causalità karmiche create in prima persona dalle loro azioni;

3. ogni fatto della nostra vita, anche quando saremmo tentati di attribuirlo al caso, è l’effetto di un’azione compiuta in precedenza.

Il Karma, ricollegabile alla legge di causa-effetto, detta anche legge di azione-reazione  che troviamo tra le 7 leggi universali, non rappresenta l’idea di punizione.

La fisica ci insegna con la legge di azione-reazione: Più forte dò un pungo contro un muro, piu’ male mi farò. Ciò in quanto il muro eserciterà contro di me una forza analoga e contraria a quella del mio pugno.

Il mio dolore in questo caso non è una punizione da parte del muro bensì il risultato della mia azione di forza.

“Noi siamo ciò che abbiamo fatto e saremo ciò che facciamo”

“La nostra felicità o infelicità attuale non è né più né meno che il risultato di azioni passate”.

Importante è al riguardo comprendere che avere un determinato Karma non vuol dire essere rassegnati ad un presente piu’ o meno gradito, poiché originato dal passato.

Al contrario, la comprensione del proprio Karma, che  influenza per circa 1/3 la nostra vita terrena, permette la possibilità di “purificarlo” attraverso una serie di azioni etiche ed utili a tal fine.

Fondamentale dunque dopo averlo elaborato, comprendere la necessità di una azione  attiva e non di una rassegnazione passiva.