Meditazione analgesica

Analgesia

Si definisce analgesia,  uno stato nel quale una persona non prova dolore nonostante uno stimolo doloroso.

Una leggera analgesia ipnotica si produce tutte le volte che una persona per una ragione qualsiasi non sente un dolore.

Ad esempio: ti è mai capitato di essere immerso nella visione di un film o una trasmissione, al punto tale di dimenticarti di avere male di pancia?

La storia

Il desiderio dell’ uomo di alleviare il dolore, attraverso tecniche ipnotiche, riti, erbe,  minerali, piante officinali, risale agli albori dell’ umanità.

L’ analgesia attraverso l’ipnosi era già nota al tempo dei Sumeri migliaia di anni addietro.

Anche negli scritti di Sant’Agostino (354.414 d.C.) si parla di Analgesia ipnotica.

Cosa é il dolore

Alle basi della meditazione analgesica è il concetto che il  dolore è un fenomeno funzionale  molto complesso diviso in:

  • . una parte percettiva che costituisce la modalità sensoriale che permette la ricezione e il trasporto al sistema nervoso centrale di stimoli potenzialmente lesivi per l’organismo
  • – una parte esperienziale (quindi del tutto privata, la vera e propria esperienza del dolore) che è lo stato psichico collegato alla percezione di una sensazione spiacevole.

Ci hanno insegnato che in un danno periferico, per esempio una ferita, il neurone lo segnala al cervello e noi sentiamo male, ma così non è.

Il dolore non è un filo che unisce le parti, ma piuttosto  é analogo ad un circuito integrato molto complesso,  un sofisticato pc. In tale sistema complesso,  una serie di strutture celebrali  può portare il dolore a dismisura, oppure attenuarlo.

Si pensi agli atti di eroismo, ai soldati al fronte, che con una gamba rotta riescono ancora a combattere, qui il dolore è attenuato.

Normalmente si pensa che il dolore si provi nel momento presente, ma in realtà esso è un costrutto formato da tre tipi di dolore:

  • – passato che viene ricordato
  • – attuale reale
  • – futuro che viene anticipato

Il dolore immediato non è che un terzo dunque dell’esperienza complessiva.

Vantaggi

La  meditazione analgesica permette dunque con assoluta naturalezza della metodica e quindi mancanza di tossicità e di reazioni allergiche di giungere in autonomia ad uno stato di analgesia.

Inoltre offre  alcuni  vantaggi:
– nessun effetto collaterale dannoso
– economicità
– accresce l’efficacia dell’ analgesia per il paziente in seguito all’apprendimento,   rendendola  sempre più proficua con l’uso anziché ridurne l’efficacia per effetto dell’assuefazione, come può capitare con i farmaci analgesici.

Grazie ad un percorso guidato di induzione e meditazione potrai trovare in te gli strumenti per ridurre o eliminare in autonomia il dolore nonostante lo stimolo doloroso, gestendo  in autonomia   la sensibilità ad esso collegata, ferma restando la necessità di proseguire le cure prescritte da personale  medico o la necessità di rivolgersi ad esso.

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