Ipnosi Regressiva alle vite precedenti

Ipnosi Regressiva

Tra le molteplici applicazioni dell’ipnosi troviamo l’ipnosi regressiva.

Tale percorso permette, usando lo stato di trance ipnotica indotta dall’ipnotista, di accedere a delle aree cerebrali ove risiedono i ricordi custoditi dal nostro inconscio.

Il riconoscimento nel nostro continente di tale pratica, può essere datata tra la seconda metà dell’800 e la prima metà del ‘900. Ciò grazie alle figure di J. M. Charcot, S. Freud e C. G. Jung che hanno diffuso e chiarito, anche nella nostra cultura, l’esistenza di una parte inconscia che influenza la nostra realtà e la nostra vita, in maniera maggiore rispetto alla parte conscia e razionale.

L’ipnosi regressiva e l’ipnosi regressiva alle vite precedenti, a differenza dell’ipnosi medica e terapeutica, ha finalità di crescita personale e spirituale. Ciò nonostante come affermava il grande maestro C. G. Jung: “Tutto è terapeutico se finalizzato al benessere della persona”.

I benefici dell’ipnosi regressiva

Per parlare dei benefici delle sedute di Ipnosi regressiva alle vite precedenti preferisco riprendere le parole di 3 grandi Maestri: Milton Erickson, Antonio Valmaggia, Brian Weiss.

Per permettere alla persona di comprendere in maniera chiara l’ utilità ed i benefici della regressione alle vite precedenti ritengo utile partire da una affermazione da parte di Milton Erickson, padre dell’ipnosi regressiva:

“Nello stato di trance puoi lasciare che la tua mente inconscia passi in rassegna il vasto deposito di cose che hai appreso nel corso della tua vita.
Ci sono molte cose che hai imparato senza saperlo e molte delle conoscenze che ritenevi importanti a livello conscio sono scivolate nella tua mente inconscia”.

In effetti come testualmente cita Antonio Valmaggia, massimo esperto in Italia di Ipnosi regressiva alle vite precedenti oltre che di fenomeni paranormali con 30 anni di esperienza:

“L’ ipnosi regressiva alle vite precedenti è la possibilità per la nostra anima di recuperare dei contenuti, delle emozioni, dei vissuti, cosa che prima sarebbero state veramente inimmaginabili.
È un metodo o meglio un insieme di metodi per fare in modo che la persona possa recuperare delle memorie molto importanti, molto antiche di vite precedenti.
La persona che si sottopone ad una seduta di ipnosi regressiva alle vite precedenti cerca sicuramente di stare meglio nella sua vita attuale, nel presente e di sciogliere quei nodi, anche delle fobie, dei tic, dei traumi, che ha in questa vita, che hanno sicuramente radici in una vita passata.
Quando poi una persona ha la possibilità di rivivere una vita precedente in genere ha la possibilità di poterla rivivere tutta, fino al momento della morte.
Di solito quando la persona rivive il momento della morte, in effetti questo è un momento molto ricco, molto importante, nel senso che la persona può finalmente, per la prima volta, lasciare andare per sempre quella che un po’ la madre di tutte le paure, ovvero la paura della morte.”

Per concludere dandoti un quadro chiaro e autorevole dei benefici della regressione puoi ascoltare ancora le parole di Brian Weiss, psichiatra, massimo esperto mondiale di Ipnosi regressiva alle vite precedenti, a cui va il merito di aver permesso la conoscenza di tale tecnica al di fuori del campo medico. Egli afferma:

“Per ricordare le vite passate non è necessario andare in regressione e nell’ andare in regressione non necessariamente si vedono le vite passate.
Le sedute di Ipnosi regressiva sono semplicemente “esperienze” in cui potresti:
1.ricordare chi eri,
2.acquisire consapevolezze,
3.sentire magicamente migliorare o scomparire disagi fisici,
4.sciogliere blocchi,
5.ricevere messaggi dall’aldilà da parte delle persone a te care,
6.incontrare l’ anima gemella,
7.incontrare esseri spirituali o Angeli
8.avere esperienze medianiche e mistiche in generale.”

Pertanto l’utilità delle sedute va al di là della credenza o meno di vite precedenti.

SE CREDI NELLE VITE PRECEDENTI
Potrai ricordare le vite precedenti, scoprire gli errori del passato e comprendere le lezioni utili da
trasmutare nella tua esistenza attuale, migliorandola.
SE NON CREDI NELLE VITE PRECEDENTI
Grazie allo stato di trance indotto dalla regressione potrai comunque beneficiare dei messaggi
metaforici che la tua mente profonda ti propone e, scoprendone il significato, acquisire la
consapevolezza di elementi utili alla tua crescita ed evoluzione.

La seduta di ipnosi regressiva

Lo stato di trance indotta durante una seduta di ipnosi regressiva può avvenire, sia in maniera rapida che in maniera graduale, attraverso un rilassamento progressivo della persona, sempre più profondo.

Durante la seduta di ipnosi regressiva, lo stato di trance si raggiunge  mediante una serie di induzioni e suggestioni verbali. L’ipnotista è così in grado di guidare la persona a recuperare dei ricordi. Essi possono venire sotto forma di immagini, voci, percezioni, sensazioni, ecc. e arrivare da questa vita, dalle vite precedenti o dall’inconscio collettivo.

L’ipnosi regressiva,  indotta gradualmente, mediante uno stato di rilassamento progressivo, porta la persona in uno stato diverso di coscienza. Esso porta la persona fuori dei confini del tempo e dello spazio, partendo dalla sua attuale vita, fino ad arrivare a recuperare ricordi inconsci che influenzano oggi il suo agire.

Il recupero di tali ricordi, eventi passati, esperienze vissute, porta la persona ad uno stato di consapevolezza diversa.

Il soggetto infatti come accade in circa l’80% dei casi, comprende facilmente che eventi, situazioni, disagi, segni caratteriali e fisici, sono stati all’origine di ciò che fino a quel momento non era in grado di spiegare nella sua vita.

Acquisita tale consapevolezza, senza alcuna altra necessità di rielaborazione mentale,  si riesce facilmente ad arrivare a sbloccare nell’inconscio quel disagio, quell’emozione, quel ricordo che per tanti anni ha influenzato la vita della persona.

Ciò è possibile, grazie al fatto che  durante la seduta di ipnosi regressiva è in uno stato di onde cerebrali bassissime, a cavallo tra Theta e Delta.

Per esemplificare, potremmo immaginare di recuperare nel nostro congelatore di casa un blocco di ghiaccio nascosto dietro a tanti altri alimenti, che occupa spazio. E’ sufficiente metterlo fuori e magicamente esso si scioglierà.

Cenni storici dell’ipnosi regressiva

Alcuni manoscritti reperiti che parlano di ipnosi regressiva, risalgono intorno al 1000 a.C.

Nel XVIII secolo tale pratica è stata recuperata e sviluppata nel nostro continente.

Nel 1862, in maniera del tutto casuale è riemersa in Europa l’utilità dell’ipnosi regressiva alle vite precedenti.

Ciò ad opera del principe Galitzin, allievo del medico Mesmer (padre del movimento denominato mesmerismo) il quale, provando la trance ipnotica su una prostituta poco istruita, assoldata per fare pratica, udì un qualcosa di impossibile.

La donna infatti, pur essendo tedesca, nel parlare correttamente francese, riferì di aver compiuto nella sua vita precedente un delitto in Francia e che esso era alle origini delle sue attuali difficoltà.

Trattasi in questo caso di un fenomeno di xenoglossia, ossia il parlare una lingua sconosciuta, fenomeno che non spesso, ma in diversi casi, accade durante l’ipnosi regressiva alle vite precedenti.

Avendo udito diversi particolari su come si erano svolti i fatti, sul luogo e sulle persone coinvolte, Galitzin si recò in Francia, alla ricerca di testimonianze.

La gente locale gli confermò di aver udito dai propri avi la veridicità di quel racconto.

Tra i padri della ipnosi regressiva, interpretata in chiave moderna, possiamo trovare R. Moody e M. Erickson, ma il merito alla diffusione su ampia scala di tale pratica tra il pubblico, è da attribuire a B. Weiss.

Ad esso, ancora oggi in vita e massimo esperto a livello mondiale di ipnosi regressiva alle vite precedenti, va il merito di aver dato luce, tra le masse all’interno della nostra cultura e società occidentale, ad un’antica pratica.

Ciò grazie alla pubblicazione di diversi libri non destinati al mondo medico e scientifico come in precedenza, ma redatti in maniera facilmente comprensibile da qualunque individuo.

Studi medici e scientifici riguardo l’ipnosi regressiva

Il mondo medico, pur non riuscendo ancora oggi a spiegare in maniera scientifica l’origine di tali ricordi, guarda con sempre maggior interesse tali pratiche e i benefici che ne derivano.

Oggi abbiamo diversi esempi di conoscenze, che in passato la scienza stessa ignorava o non aveva dati a supporto di esse.

Si pensi che in una delle università più rinomate al mondo (Virginia University – https://med.virginia.edu/perceptual-studies/) esiste fin dal 1987 un apposito dipartimento dedicato agli studi e ai fenomeni percettivi. Tale dipartimento è stato fondato dal Dr. Ian Stevenson professore di psichiatria.

Attraverso il loro attento studio i ricercatori del DOPS documentano e analizzano oggettivamente i dati empirici raccolti riguardo alle esperienze umane. La loro analisi suggerisce la sopravvivenza post-mortem della coscienza. Una rigorosa valutazione di considerevoli prove empiriche, raccolte in oltre cinquant’ anni di ricerca evidenzia che:

  • La coscienza può effettivamente sopravvivere alla morte fisica.
  • La mente e il cervello appaiono distinti e separabili.

Nel corso di tutti i suoi studi il Dr. Stevenson è stato in grado di determinare molteplici aspetti della reincarnazione. Egli ha determinato che l’anima possa reincarnarsi in qualcuno di una diversa razza, sesso, nazionalità, religione e appartenenza etnica, così come può mantenere spesso personalità, segni fisici quali voglie e cicatrici, disagi fisici, talenti, ecc.

Uno studio simile è stato fatto da un altro gruppo medico della Virginia. Il Dr. Tucker ha esaminato vari casi di regressione di bambini con chiari ricordi di vita passata ed è arrivato alle stesse conclusioni del suo collega.

I bambini infatti, data la loro giovane età e l’assenza di condizionamenti tra ciò che noi oggi giudichiamo reale o non reale, sono spesso capaci di ricordare il loro passato in maniera spontanea.

Conclusione

Durante una seduta di ipnosi regressiva, puoi limitarti a comprenderne il significato o acquisire la consapevolezza di elementi utili alla tua crescita ed evoluzione. Ciò al di là del fatto che ciò che è emerso  possa appartenere al tuo passato, alla tua fantasia, a realtà o universi paralleli, immaginazione o altro.

Il contenuto che affiora durante una seduta di ipnosi regressiva, nonostante le difficoltà della nostra mente razionale a comprenderlo è molto più importante dunque rispetto all’origine e al modo in cui esso emerge.

D’altro canto uno dei bugs del cervello è proprio quello di non distinguere il reale dall’immaginario e di comportarsi, dunque, alla stessa maniera.

Durante le sedute avrai la guida e gli strumenti per elaborare in autonomia come le cause di disagio, frustrazione, sofferenza, malesseri di vario genere sono originati da ciò che è inconsciamente immagazzinato nel tuo mondo sommerso.

Il viaggio fuori dal tempo e dello spazio, ti permetterà  di ritrovare gli eventi del passato che influenzano  oggi la tua vita e di rielaborarli per progettare un tuo futuro migliore.

Tale viaggio:

  • Parte da uno stato di rilassamento e meditazione.
  • Passa dalla tua infanzia.
  • Recupera i ricordi e le ferite del tuo bambino interiore per una rielaborazione evolutiva.
  • Ti porta nella dimensione ancestrale.
  • Per arrivare fino alle vite precedenti.

Ciò in modo graduale per darti la possibilità di entrare in contatto con le cause che hanno determinato la tua condizione attuale.

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